Saturday, November 28, 2009

L’OPINIONISTA DI GRIDO 28.11.2009

Caro diario,
come tutte le grandi testate anche LA VOCE DEL PADRONE ha il suo opinionista di grido. Il nostro si chiama Tarzan, all’anagrafe Ulu Lato, keniota di nascita, gelataio per necessità e giornalista per vocazione. Pur di raggiungere l’Italia e realizzare il suo sogno professionale, egli non ha infatti esitato ad imbarcarsi su una carretta del mare, sfidando la severa sorveglianza imposta delle guardie del leader libico Muʿammar Abū Minyar al-Qadhdhāfī.

“Dopo la firma di quel dannato trattato di cooperazione tra l’Italia e la Libia,” ha dichiarato il nostro opinionista in una recente intervista “attraversare lo specchio d’acqua che separa Lampedusa dalle coste africane è diventata impresa che può costare davvero cara! Cinquecentoventisei dollari e 50 centesimi per la precisione! Tutto il ricavato dalla vendita della dentiera di nonna Ululalia! Che peraltro é ancora viva, anche se, per ovvie ragioni, non si sente molto bene!”.

Ulu Lato è un opinionista nato, da qui la sua folgorante carriera! Ha un’opinione su tutto e non si tira mai indietro quando si tratta di farla valere. Come non bastasse il collega è uno scrittore sopraffino. Il suo ultimo romanzo-saggio “Il cono d’ombra – Vizi privati e pubbliche virtù di un gelataio pentito” è stato un raro successo editoriale. Nelle ammirate parole di Aquila-saggia-che-bene-conosce-le-anse-dei-fiumi-dove-si-abbeverano-lupi-ed-agnelli Cupiello-Esposito: “Non vi è dibattito radiofonico o televisivo dove Ulu non abbia scassato-u-cazzo con una marchetta di quel libro!”.

Il dottor Libero ne apprezza soprattutto la chiara visione delle dinamiche civili e politiche moderne, lo stile diretto, l’approccio erudito e meditato. Non è dunque un caso che l’angolo di Ulu, Visti di Lato, sia una delle rubriche di maggior successo del nostro giornale.

Conciso e arguto lo stile del nostro opinionista di grido non ha rivali dentro i confini nazionali. E non solo. Credo che nulla possa rendere giustizia all’arte del collega se non una onesta riproposizione delle sue eccelse qualità. Allo scopo – dopo avere ottenuto la necessaria autorizzazione - copio e incollo dall’ultimo pezzo pubblicato quest’oggi, in prima, su LA VOCE DEL PADRONE.

Si tratta di una critica serrata della discutibile deontologia professionale applicata dai colleghi del GESLO (Gruppo Editoriale Stampa Libera e Onesta) ed in particolare dal Dott. Cav. Lupo Mann. Grande Squalo Geronimo Costretto, il direttore de IL PAPIELLO DELLA SERA il quotidiano nostro principale concorrente.

Il dottor Costretto è anche il nemico numero uno del direttore Libero. Per anni le loro infinite querelle intellettuali – sostenute dai rispettivi giornalisti-di-grido – hanno occupato le prime pagine dei loro giornali. Nel tempo, le ragioni prime che hanno causato tanto livore sono state persino dimenticate ma, cascasse il mondo, non vi è edizione dei due quotidiani che manchi della frecciatina di turno. Sagace, meditata, pungente. E che, solitamente, dice tutto. Proprio come l’ultimo pezzo di Tarzan, appunto!

In spregio di un direttore
di Ulu Lato

COSTRETTO controlla, crudele. Critica. Tratta e contratta. E poi, contrito, ritratta.

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