Monday, November 2, 2009

A LEZIONE DI GIORNALISMO: L'INVIATO SPECIALE 2.11.2009

Caro diario,
indovina chi ha tenuto la lezione di giornalismo, oggi? Niente-poco-di-meno-che
il nostro Inviato Speciale negli Stati Uniti, Jo Comeandgo! Nelle ispirate parole di un orgogliosissimo dottor Libero che questa mattina ce lo ha presentato: “Nato alle pendici del Gennargentu (il vero nome è Giuannicu Bandabeni!), Jo ha rotto il c**** per anni dai suoi siti di informazione. Poi, come in una bellissima favola multimediale, il grande salto americano: all'inizio come giornalista-trendy del prestigioso canale satellitare NOTONLYPORN e successivamente proprio come inviato cool de LA VOCE DEL PADRONE!”.

Non vi é testata-giornalistica-di-grido che non ce lo invidi! Il direttore lo sa bene e lo tratta da sorvegliato di lusso. Inutile dire quindi che il tempo di Jo è contato ma, tanta è la sua carineria, che oggi ci ha concesso ben 14 minuti e 36 secondi dello stesso da spendere in domande-a-raffica.

Elegantissimo, abbronzato, baffetti impomatati da professionista assennato, Jo si è solo fatto scrupolo di accomodarsi a meno di due metri di distanza da Adsl Senzalimiti la sua assitente-abissina-porta-palmari. Egli infatti viaggia sempre con almeno sette telefonini di ultima generazione, cinque dei quali costantemente collegati ad Internet ed uno direttamente linkato alla IIS, la Stazione Spaziale Internazionale perché “Jo Comeandgo, non lascia mai la notizia al caso!”, ci ha fatto notare. Che tempra! Che giornalista!

L’onore della prima domanda è naturalmente andato ad Edy Toria che con Jo - sussurrano i bene informati - ha avuto una love-story-mai-completamente-smentita durante la loro indimenticabile copertura della festa di compleanno di Alì Mortacc, temutissimo capo talebano del quartiere La Vucciria di Palermo. La nostra Firma più Prestigiosa non é venuta meno alla sua fama di segugio sopraffino: “Jo, come stai?” gli ha chiesto senza girarci intorno.

Immagino che certe simpatie-elettive aprano canali comunicativi speciali per le anime che le vivono! Difficile dunque, per “gli altri”, capire le mille sfumature di quell’alzata-di-spalle che lui le ha regalato. Il sospiro rapito e profondo di Samantha della cronaca rosa ha infine sigillato acusticamente un momento da ricordare.

“Obama… Obama… Obama… Jo, raccontaci la sua America!” lo ha incalzato subito dopo Il Cattivo, una delle nostre vecchie volpi più ingenue. Ancora una volta dimostrando – se mai ce ne fosse stato bisogno – che, anche nel giornalismo, il talento non è condizione da cui prescindere impunemente, è stato allora che Jo ha dato il meglio di sé.

In meno di 4 minuti e 25 secondi – cronometro alla mano – egli è infatti riuscito a tratteggiare un vivido-ritratto-della-nuova-America-obamiana, come nessun altro era riuscito a fare prima. Dal riprovevole tentativo di Bush di corrompere l’Accademia Svedese con i suoi temini di terza elementare, nell’astuto tentativo di farsi assegnare un qualsiasi-premio-nobel-rimasto, all’affaire-scandalo-pollo-fritto-Obama in confezioni da 500 grammi, dalla faccia-seccata di Dick Cheney adesso costretto a sparare alle quaglie-e-a-chiunque-si-trovasse-a-tiro da dietro il filo spinato del favoloso-parco-che-circonda-la-Casa-Bianca, al chiacchieratissimo ciondolo da 6000 euro ricevuto dal presidente americano durante l’ultimo G8 a Casoria (Italia), dalle zucchine-giganti di Michelle, al gettonatissimo le avventure di Obama Croft… nulla, ma proprio nulla, ha saputo fuggire la lente-di-ingrandimento-giornalistico-Jo-Comeandgo!

Caro diario, quando l’elicottero personale è infine atterrato in cima allo stabile per riportare il nostro eroe in aeroporto, l’intera redazione de LA VOCE DEL PADRONE ha voluto accompagnarlo fino a quell’ultimo piano! E che io sia dannata se - mentre salutava con il fazzoletto bianco modello Pavarotti - non ho visto persino l'eternamente composto dottor Ghino di Punta piangere una sua furtiva lacrima!

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